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Su e giù per le contrade,
di qua e di là si sente
cantare allegramente
"ce qua lo spazzacamin".
S'affaccia alla finestra
'na bella signorina,
con voce assai carina
chiama lo spazzacamin.
Prima lo fa entrare
e poi lo fa sedere,
gli dà mangiare e bere
allo spazzacamin.
E dopo aver mangiato,
mangiato e ben bevuto,
gli fa vedere appunto
il buco del camin.
Mi spiace giovanotto
che il mio camino l'è stretto,
povero giovanetto
come fari a salir.
Non dubiti signora
son vecchio del mestiere
so fare il mio dovere
sono spazzacamin.
Ma prima di uscire
uscir di questa porta
proviam un’altra volta
collo spazzacamin.
E dopo quattro mesi
la luna va crescendo
la gente sta dicendo
ch'è stat’ lo spazzacamin
E dopo sette mesi
la va portar le fasce
per quel bambin che nasce
dello spazzacamin
E dopo nove mesi
è nat' un bel bambino
che somigliava tutto
allo spazzacamin
E lo battezzeremo
in chiesa San Martino
e gli darem'il nome
dello spazzacamino
E dopo aver battezzato
farem 'na bella festa
e spaccherem la testa
allo spazzacamin
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